ANALISI DI UN TORNEO

Dopo un inizio “al rallentatore”, Wimbledon ora corre velocemente verso il giudizio finale. Ecco una review di quel che è stato, e una previsione di quel che sarà secondo il giornalista britannico Barry Flatman

Be Sociable, Share!

Londra (Regno Unito) – Wimbledon è arrivato oggi al suo vero giro di boa: con l’avvio dei quarti di finale del torneo femminile, prende infatti il via la parte più emozionante del torneo che, pioggia permettendo, ci svelerà presto i nuovi campioni del torneo più bello del mondo, lo Slam che fa la differenza nella carriera di un campione.

In quest’ottica, e per entrare un po’ più a contatto con la realtà dell’evento inglese, ci siamo fermati a fare quattro chiacchiere con Barry Flatman, corrispondente speciale per il tennis del Sunday Times, a Wimbledon sin dal 1978.

Come si è sviluppato negli ultimi anni il torneo?

Wimbledon è cambiato molto negli ultimi 15 anni: vuoi per i nuovi campi, vuoi per gli ammodernamenti a livello elettronico, molte cose sono state riviste e corrette, ma è stato un cambiamento necessario per essere al passo con i tempi e con l’evento. L’ambiente però è rimasto lo stesso e  mantiene ancora tutte le sue tradizioni. Sono convinto che per molti giocatori questo è ancora tra i tornei più belli al mondo. Gli altri Slam hanno le loro specificità, ma Wimbledon rimane Wimbledon.

Com’è stata questa prima parte del torneo, cos’è che ti ha colpito di più?

Quest’anno il torneo è iniziato in maniera lenta, quasi imprevedibile, con tutti i favoriti che hanno portato a casa senza problemi i primi match. Tra le donne sicuramente la partita più bella è stata quella tra Venus Williams e Kimiko Date Krumm: loro sono riuscite a dimostrare ancora una volta che il tennis femminile non è fatto più solo da ragazze. Fino a qualche anno fa erano le teenager a risultare vincenti nei tornei, in questa occasione hanno dimostrato che è l’esperienza a fare la differenza. Per quanto riguarda invece gli uomini è stato triste vedere la sconfitta di Lleyton  Hewitt: lui magari non è un campione a livello di Sampras o Federer, ma ha da sempre una verve particolare e vincente, è un combattente.

E ora?

Possiamo dire che ieri il torneo ha avuto la sua vera svolta, ha iniziato a prendere consistenza con match importanti, che hanno emozionato il pubblico.  Sono rimasto davvero sorpreso di vedere entrambe le sorelle Williams perdere così.  Penso che sia difficile per loro ora tornare a grandi livelli, certo non scompariranno dal tennis, ma il loro dominio sarà meno netto e le vittorie ridimensionate. Un’altra sconfitta di peso è stata quella della Wozniacki: per lei questa era una grande opportunità per vincere un titolo Slam. In quest’ottica dubito che lei avrà mai la giusta fiducia nei suoi mezzi per raggiungere questo titolo.

Quali sono i reali contendenti per lo scettro finale?

Chiaramente qui siamo davvero contenti e fiduciosi per le prestazioni di Andy Murray, in questo momento ha davvero ottime chance nel torneo e potrebbe essere la sorpresa. Rafa con la vittoria sul Del Potro ha fatto davvero un’ottima figura in campo, prenotandosi  un posto per la finale. E’ stato un match di alto livello, in campo sono scesi due gladiatori. Nonostante poi le difficoltà che lo spagnolo ha avuto in campo, è riuscito a dimostrare ancora una volta la forza del suo cuore e la voglia di combattere che lo contraddistinguono. Tra i due contendenti però, penso che alla fine sarà Roger Federer a spuntarla. E’ passato troppo tempo dal suo ultimo titolo e lui vuole davvero provare che è ancora il miglior tennista al mondo. Il modo in cui sta giocando qui sin dall’inizio è notevole e credo che non tarderà a dimostrare le sue reali intenzioni anche in campo. Per le donne invece punto su Petra Kvitova: primo perché lei è stata semi finalista lo scorso anno, e quindi ha maggiore esperienza; secondo credo che abbia imparato molto nell’ultima stagione e il titolo conquistato a Madrid sull’Azarenka è la riprova dei suoi progressi; terzo è mancina ed ha un ottimo servizio, qualità che sull’erba fanno davvero la differenza e che le permetteranno probabilmente di raggiungere il titolo.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento