IL BALLO DEI DEBUTTANTI

Una breve panoramica sui tornei giovanili di Wimbledon, giunti all’atto finale. Un viaggio alla scoperta dei campioni del futuro, che si stanno “facendo le ossa” nei tornei minori

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Wimbledon. Non solo i grandi campioni della racchetta stanno battagliando sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, ma anche i giovani, i migliori Under 18 del mondo, pronti a fare il salto di qualità verso il “tennis che conta”. I tornei juniores sono allineati alla finalissima, e hanno visto partecipare molti nomi già noti anche nei circuiti maggiori , ragazzi catalogati come astri nascenti del tennis mondiale.

Boys, finale Fucsovics-Mitchell. Chi sarà il successore del russo Andrey Kuznetsov nell’albo d’oro della kermesse maschile? Lo scopriremo nella giornata di Domenica quando, sul Campo 1 dell’impianto londinese, si affronteranno l’ungherese Marton Fucsovics, unica testa di serie approdata in semifinale, e l’australiano Benjamin Mitchell (nella foto). Il tennista dell’Est, classe 1992, nel pomeriggio odierno si è imposto con l’agevole punteggio di 6-3 6-2 sull’argentino Facundo Arguello, bravo nel mettersi in mostra anche lontano dall’amata terra battuta, mentre Mitchell ha liquidato con un periodico 6-2 l’ultimo britannico rimasto in gara, ossia il sedicenne Oliver Golding, numero 40 della classifica giovanile e autore agli ottavi di finale dello “scalpo” del torneo, ossia la vittoria su quel Jason Kubler (AUS), numero uno della classifica giovanile, che qualcuno sicuramente ricorderà per aver sfidato Ivan Ljubicic al primo turno dello scorso Open d’Australia. Torneo amaro anche per il secondo favorito e recente vincitore del Roland Garros, Agustin Velotti, uscito al secondo turno per mano del locale James Marsalek. Fra i due finalisti vi è un solo precedente ufficiale, giocato a Gennaio sul cemento di Melbourne, e vinto agevolmente da Fucsovic, che lasciò tre soli games all’avversario.

Niente da fare per i nostri. In gara nel torneo maschile vi erano anche due nostri portacolori: il piemontese Alessandro Colella e il palermitano Marco Cecchinato. Il primo ha superato il match d’esordio imponendosi per 6-1 6-4 sullo svedese Tobias Blomgre, ma si è poi imbattuto nell’uragano Fucsovic che, per sua stessa ammissione, l’ha letteralmente “preso a pallate”, imponendosi per 6-2 6-0 in meno di un’ora di gioco. Fuori al primo turno invece Cecchinato, bravo però nel superare le qualificazioni, giocate, come da tradizione, a Rohempton. L’allievo di Alessandro Da Col ha vinto agevolmente entrambi i turni del tabellone cadetto, ma si è poi trovato di fronte il britannico Ashley Hewitt, che l’ha sconfitto con un perentorio 6-2 6-1. Eliminato invece nelle qualificazioni il salentino Giammarco Micolani che è stato ad un passo dall’approdare al tabellone principale.

Girls, finale Ishizu-Pliskova. Sarà invece fra la giapponese Sachie Ishizu, numero 10 del torneo, e la ceca Kristyna Pliskova, numero 9, l’atto finale della manifestazione riservata alle ragazze. L’exploit di giornata è giunto sicuramente dalla tennista asiatica che, dopo aver sconfitto ieri la russa Irina Khromacheva, numero 2 del mondo, si è ripetuta oggi superando in due combattute partite la britannica Laura Robson, campionessa nel 2008 a soli 14 anni e leggermente “calata” nelle ultime due stagioni, nelle quali va però detto che si è dedicata principalmente ai tornei maggiori, arrivando al gradino numero 234 della classifica WTA. Le due finaliste, entrambe nate nel 1992 (e quindi alla ultima stagione da juniores) non si sono mai affrontate in precedenza.

Precedenti illustri. Il torneo Under 18 nel corso degli anni ha visto vincere numerosi giocatori che, di li a poco, si sarebbero messo in luce nel circuito mondiale, ottenendo risultati di grande rilievo anche da professionisti. Fra quelli del “passato” spiccano i nomi di Stefan Edberg, Ivan Lendl, Pat Cash e del nostro Diego Nargiso, mentre soffermandoci sui giocatori tutt’ora in attività, hanno messo le mani sul torneo juniores giocatori del calibro di Roger Federer (1998), Jurgen Melzer, Gael Monfils, Jeremy Chardy, Thiemo De Bakker e anche quel Nicolas Mahut (2000) che tanto ha fatto parlare di se in questa edizione dei Championships per il match epico giocato con John Isner e terminato dopo 11 ore e 5 minuti di battaglia e 183 games. Nel femminile spiccano invece le vittorie della Wozniacki (2006), delle sorelle Radwanska (Agnieska nel 2005 e Ursula nel 2007) e di Kateryna Bondarenko.

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