IL TABELLONE FEMMINILE

Sorteggiato il draw femminile. Sette le azzurre nel tabellone, con la Schiavone gioca con l’incognita Dokic e la Pennetta che trova la Begu. Serena riparte dalla Rezai, Venus dall’Amanmuradova

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Londra (Gran Bretagna) – Compilato il tabellone, la 125esima edizione dei Championships può dirsi pronta. Lunedì 20 giugno comincerà lo Slam verde e, con la pubblicazione dei draw, può scatenarsi il “toto vincitore” del Major più antico e prestigioso.

Dal bussolotto sono pian piano usciti i nomi che hanno formato la griglia del tabellone femminile, guidata, secondo classifica, dalla regina del ranking Caroline Wozniacki (primo turno con la Parra Santonja). Una regina finora senza corona, dato che la danese non si è ancora imposta in nessuna prova Slam. Ci proverà la bionda di Odense sui prati dell’Alla England Lawn Tennis and Croquet Club? Certo. Ci riuscirà? Forse. La concorrenza è agguerrita e, anche senza la ritirata Kim Clijsters (infortunio alla caviglia destra), sono tante le tenniste che possono alzare al cielo il Rosewater Dish. Dalla sua parte (quella alta) la Wozniacki si trova in compagnia di Serena Williams (v. Rezai), Maria Sharapova (v. Chakvetadze) e Na Li (v.Alla Kudryavtseva), oltre alle azzurre Flavia Pennetta (v.Degu), Alberta Brianti (v.M.Kirilenko) e Romina Oprandi (v.Dominguez Lino)

Potrebbero incontrarsi ancora in finale le sorelle Williams, che proprio per onorare il torneo a loro più caro (5 vittorie per Venus, 4 per la campionessa uscente Serena), hanno deciso di rinfilarsi le scarpette da ginnastica (chiodate) dopo quasi un anno di inattività. Il ritmo partita è l’ostacolo che dovranno superare al più presto, se vorranno ancora incidere il proprio nome nell’Albo d’oro della kermesse londinese. I primi ostacoli per le  Williams  rispondono al nome di Akgul Amanmuradova (per Venus, parte bassa) e Aravane Rezai (per Serena, parte alta). Nella porzione bassa di draw, comandata da Vera Zvonareva (v.Riske), ci sono anche i nomi di Francesca Schiavone (v.Dokic) Victoria Azarenka (v.Rybarikova), Petra Kvitova (v.qualificata) e Jelena Jankovic (v.Maria Jose Martinez Sanchez), oltre a Sara Errani (v.Kanepi), Roberta Vinci (v. Dushevina)

Le italiane. Sette le azzurre che prenderanno parte alla 125esima edizione di Wimbledon. Fra queste, l’unica a non conoscere ancora la propria avversaria al primo turno è Camila Giorgi che ieri ha terminato con la vittoria sulla Lee-Waters il suo cammino nel tabellone di qualificazione, raggiungendo così il main draw. La maceratese dovrà quindi attendere ancora qualche ora prima di sapere chi affronterà nel primo round.

Sarà un primo turno da prendere con le dovute precauzioni per tutte le nostre portacolori. Paradossalmente chi ha pescato peggio è proprio Francesca Schiavone (n.6 del seeding). La sua avversaria sarà infatti Jelena Dokic, tennista dal retaggio complicato e dagli exploit importanti contro la quale la milanese non ha mai vinto nei tre precedenti (due nel 2011).

Flavia Pennetta (n.21) si troverà di fronte Irina Begu. Roberta Vinci (n.29) ha pescato Vera Dushevina (n.48), Sara Errani se la vedrà con Kaia Kanepi (n.17 del draw) contro la quale è 1 a 1 nei precedenti, Romina Oprandi è opposta alla Dominguez Lino mentre Alberta Brianti ha trovato Maria Kirilenko.

Primo quarto. Il primo nome che compare in griglia è quello di Caroline Wozniacki, che ha trovato un esordio dal sapore latino contro Arantxa parra Santonja. Si presenta senza rischi apparenti il cammino della leader del ranking, che potrebbe cominciare a rimboccarsi le maniche solo dagli ottavi di finale, quando potrebbe incontrare una fra Julia Goerges (n.16, primo round contro la Medina Garrigues) e Dominika Cibulkova (n-24, primo turno contro la Lucic). L’ultimo nome presente invece in questa prima porzione di tabellone è quello di Maria Sharapova (n.5, primo turno derby contro la Chakvetadze). Maria, unica tennista in attività ad avere vinto Wimbledon nell’era Williams, ha un cammino più impervio rispetto alla Wozniacki, potendo trovare negli ottavi una fra Stosur (n.10, esordisce contro la Czink), Shuai Peng 8n.20, primo round con la Flipkens) e Lucie Safarova (n.31, al primo turno contro la Hradecka).

Secondo quarto. Due nomi su tutti in questa parte di draw: Na Li (n.3) e Serena Williams (n.7). Sono loro le tenniste più accreditate a raggiungere il quarto di finale. Ma occhio alle insidie, che rispondono ai nomi di Marion Bartoli (n.9. La finalista dell’edizione 2007 incontra una qualificata al primo turno) e Ana Ivanovic (n.18, parte contro la Oudin), e alle possibili outsider come Agnieszka Radwanska (n.13, contro la Govortosva) e Maria Kirilenko (contro la Brianti). oltre ad Alberta, in questa parte di tabellone ci sono anche Flavia Pennetta (n.21, esordio in tranquillità contro la Begu) e Romina Oprandi, che debutta contro la Dominguez Lino.

Terzo quarto. Poteva andarle molto meglio. A Francesca Schiavone infatti non è stata accoppiata una tennista qualunque, e anzi i precedenti contro la Dokic non sono per nulla incoraggianti. Ma una volta superato lo scoglio croato-australiano, pr la numero 6 del tabellone la strada è più semplice, almeno fino all’ottavo (contro la n.11 Petkovic che parte contro la Arn, o contro la n.22 Peer, che comincia dalla Pervak). Sarà invece tutto da gustare il quarto di finale, poiché l’azzurra si troverebbe di fronte verosimilmente Victoria Azarenka (n.4), che non dovrebbe aver difficoltà a raggiungere le migliori 8 sbaragliando la concorrenza delle varie Pavlyuchenkova (n.14) e Hantuchova. Fra le teste di serie di questo segmento c’è anche Kaia Kanepi 8n.17) che però speriamo possa inciampare già al primo round contro Romina oprandi.

Quarto quarto. Dulcis in fundo, perché nell’ultima parte del draw femminile di Wimbledon 2011 ci sono tenniste che sanno regalare tanto spettacolo. La più alta in grado è la numero 2 Vera Zvonareva che – passateci la battutaccia – non avrà rischi all’esordio contro la… Riske. Altri due turni in tranquillità prima dell’ottavo più affascinante, quello contro venus Williams. La cinque volte vincitrice dei Championships esordisce contro la Amanmuradova, ma per arrivare fino ai 16esimi di finale dovrà passare per la Jankovic (n.15, bell’incontro al primo turno contro la Martinez Sanchez). L’altro nome roboante è quello di Petra Kvitova, in possesso di uno dei migliori tennis della stagione. La numero 8 è l’unica delle superfavorite ad aver pizzicato una qualificata (sperando non si tratti della Giorgi), ma il suo cammino fino al quarto (contro Venus o Vera) è pieno di insidie. Roberta Vinci (n.29, contro la Dushevina) e Yanina Wickmayer (n.19, contro la Lepchenko) i nomi che vorremmo vedere arrivare il più lontano possibile, così come quello della sempre temibile Svetlana Kutnetsova (n.12), che al primo turno incontro Shuai Peng.

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