KIM SI’, LI NO, MASHA…FORSE

La Clijsters si impone sulla Hlavackova e accede al terzo round. Male la Li, mentre la Sharapova rimanda per oscurità un match difficile contro la Pironkova

Be Sociable, Share!

Wimbledon – Dopo una lunga interruzione per pioggia, il programma della terza giornata può riprendere sul tardo pomeriggio. Kim Clijsters e Agnieszka Radwanska non cincischiano e chiudono presto le rispettive pratiche: la belga ha domato Andrea Hlavackova con un duplice 6-3, mentre la polacca ha superato Elena Vesnina con un perentorio 6-2 6-1. Va fuori Na Li, battuta 6-3 6-4 da Sorana Cirstea. Maria Sharapova soffre nel primo set, ma poi rimonta prima di venire fermata dal buio quando conduceva 7-6 3-1 contro Tsvetana Pironkova.

Sharapova, che brivido! Nel 2012 la Pironkova ha superato due turni solo in due circostanze (Bruxelles, Eastbourne), ma quando calca i prati londinesi la bulgara si trasforma (semifinale nel 2010, quarti nel 2011). Ed è una Pironkova favolosa quella che impallina Masha nel primo set: colpi profondissimi, gambe che viaggiano a mille, contropiedi vincenti, un muro impossibile da scardinare. E dire che la siberiana non gioca neanche male, ma semplicemente non riesce a far breccia, a sfondare. La bulgara si issa rapida sul 3-0 e nei primi 20 minuti non sbaglia un colpo che sia uno. Tsvetana continua imperterrita a macinare gioco e va vicinissima ad aggiudicarsi il primo set, ma sciupa cinque set-points (uno sul 5-3, uno sul 5-4, tre consecutivi sul 6-5) e viene trascinata al tie-break, dove la Sharapova si impone 7-3. A quel punto Masha vorrebbe la sospensione (“too dark”, dice), ma si prosegue. Fa in tempo a conquistare un break e issarsi sul 3-1. Si riprende domani.

Clijsters pimpante. Nonostante abbia smesso di piovere, il tetto sul Centrale rimane comunque chiuso. Giocare al coperto ai Championships non è per Kim una novità dal momento che fu proprio lei, in coppia con Tim Henman, a sfidare Steffi Graf e André Agassi nel match di esibizione che inaugurò il “roof” sul Centre Court. La ventinovenne di Bilzen, semifinalista a Wimbledon nel 2003 e nel 2006, aveva di fronte la ceca Hlavackova che, a dispetto di quanto storicamente insegna la scuola della sua nazione, non è di certo esemplare quanto a impostazione dei colpi (strappati). Fisico da pin up, la numero 90 del ranking mondiale è solita propinare il meglio di sé quando gioca il doppio con Lucie Hradecka. Il primo set, deciso da un solo break nel sesto game, esalta una Clijsters efficacissima al servizio (85% di prime, 100% di punti con la seconda). Anche la Hlavackova dispone di un’ottima battuta (prime sparate costantemente sopra le 100 miglia orarie), e per larghi tratti del match riesce comunque a rimanere aggrappata alla belga destando una buona impressione. Una Kim aggressiva sin dalla risposta spezza l’equilibrio nel settimo gioco e chiude poi 6-3 con un dritto incrociato. Prova confortante della fuoriclasse belga, che ha completamente smaltito il fastidio agli addominali accusato a ‘s-Hertogenbosch.

Radwanska express, Li a casa. Nessun problema per Agnieszka, che si è sbarazzata dell’insidiosa Elena Vesnina con il punteggio di 6-2 6-1 in soli 56 minuti di gioco. E dire che la moscovita non è un cliente comodissimo sull’erba: citofonare Venus per maggiori info (anche se la compartecipazione dell’americana è stata decisiva). La numero 3 del mondo ha disputato un match praticamente perfetto, senza concedere nulla (già, zero errori gratuiti!) e piazzando ben 16 vincenti. Riuscirà questa volta a sfatare il tabù semifinale in uno Slam? Presto per dirlo. La sua prossima avversaria è Heather Watson, prima inglese a vincere sul Centrale di Wimbledon dal 1985 nonché prima britannica al terzo turno dal 2002. Volano al terzo turno anche Shuai Peng e Maria Kirilenko. In chiusura di giornata arriva l’eliminazione di Na Li, testa di serie numero 11. La giocatrice cinese conferma lo scarso feeling con lo Slam inglese, dove non è mai andata oltre i quarti (2006, 2010). A decretare la sua sconfitta ci ha pensato la Cirstea, giovane rumena che ha saputo recuperare un break di svantaggio nel secondo parziale. Sorana eguaglia così il terzo turno raggiunto a Wimbledon nel 2009.

Wimbledon – Secondo turno donne
(3) Agnieszka Radwanska (POL) d. Elena Vesnina (RUS) 62 61
Arantxa Rus (NED) d. (5) Samantha Stosur (AUS) 62 06 64
Sorana Cirstea (ROU) d. (11) Li Na (CHN) 63 64
(12) Vera Zvonareva (RUS) d. Sílvia Soler-Espinosa (ESP) 61 36 61
(15) Sabine Lisicki (GER) d. Bojana Jovanovski (SRB) 36 62 86
(17) Maria Kirilenko (RUS) d. Lourdes Domínguez Lino (ESP) 61 62
Sloane Stephens (USA) d. (23) Petra Cetkovska (CZE) 76(6) 46 63
(30) Peng Shuai (CHN) d. Ayumi Morita (JPN) 76(4) 63
Kim Clijsters (BEL) d. Andrea Hlavackova (CZE) 63 63
Hsieh Su-Wei (TPE) d. Stéphanie Foretz Gacon (FRA) 64 61
Heather Watson (GBR) d. Jamie Hampton (USA) 61 64
(Q) Camila Giorgi (ITA) d. Anna Tatishvili (GEO) 63 61

Wimbledon – Primo turno donne
Tamira Paszek (AUT) d. (7) Caroline Wozniacki (DEN) 57 76(4) 64
(10) Sara Errani (ITA) d. (Q) Coco Vandeweghe (USA) 61 63
Klara Zakopalova (CZE) d. (13) Dominika Cibulkova (SVK) 64 61
(14) Ana Ivanovic (SRB) d. María José Martínez Sánchez (ESP) 63 36 63
(22) Julia Goerges (GER) d. Shahar Peer (ISR) 62 62
Alizé Cornet (FRA) d. Nina Bratchikova (RUS) 60 76(1)
Kateryna Bondarenko (UKR) d. Kimiko Date-Krumm (JPN) 57 63 63
Olga Govortsova (BLR) d. (Q) Annika Beck (GER) 63 36 63
Anastasiya Yakimova (BLR) d. Mandy Minella (LUX) 46 63 63

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.