WOZNIACKI, TUTTO FACILE. DISASTRO ZVONAREVA

Caroline passeggia sulla Razzano. La Sharapova suda per un set contro la Robson. Wickmayer e Peng in rimonta. Torna a sorridere la Petrova

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Londra (Gran Bretagna) – Secondo match e seconda passeggiata per Caroline Wozniacki. Dopo aver rifilato un 62 61 alla Parra Santonja, la numero 1 del tabellone femminile si è sbarazzata di Virginie Razzano per 61 63, in un’ora e 10 minuti di gioco.

Poche le emozioni nel primo incontro sul Campo n.2 dell’Alla England Lawn Tennis Club. Con gli early break centrati in entrambi i set, la Wozniacki ha potuto controllare il gioco dell’avversaria, già incontrata e battuta quattro volte prima di oggi. I quattro precedenti erano targati tutti 2009, anno in cui la francese aveva toccato il suo best ranking (n.16), prima di scendere pian piano in classifica fino all’attuale n.96.

La francese è giocatrice d’attacco, ma la propensione a cercare sempre il punto la porta a commettere tanti gratuiti. Proprio su questa pecca la Wozniacki si è adagiata per tutto l’arco dell’incontro, limitandosi a rimettere la palla dall’altra parte del campo aspettando l’inevitabile errore della rivale. Nulla di più da dire in un incontro a senso unico, che regala il terzo round alla regina del ranking che ha in Jarmila Gajdosova la sua prossima avversaria.

Vera…mente pessima. A meno di 24 ore di distanza dalla sconfitta di Na Li, numero 3 del draw, il torneo femminile di Wimbledon ha perso un’altra protagonista. In 77′ di gioco Vera Zvonareva è stata sbattuta fuori dai Championships da Tsvetana Pironkova, numero 32 del seeding, che è così presa la rivincita della semifinale dello scorso anno (63 62 lo score finale. Siamo dispiaciuti per la dipartita della finalista della scorsa edizione dello Slam verde? Neanche un po’! Anzi, salutiamo con un sospiro di sollievo l’uscita di scena della russa. Di vedere una top player in condizioni così pietose come quelle palesate dalla Zvonareva in questo torneo, ci eravamo davvero stancati.

Una confusione imbarazzante, quella di Vera. Della solidità e del bel gioco cui ci aveva abituato, non si è vista traccia in queste tre partite. Le prime delle due, vinte per puro caso. Sia con la Riske che con la Vesnina, la russa non ha mai dato l’impressione di sapere quello che stava facendo. Colpi casuali, nessuna razionalità tattica, momenti di black out nelle fasi decisive di ogni match.

Non si può neanche parlare di una prestazione maiuscola di Tsvetana Pironkova, onestissima tennista bulgara che aveva dato segni di gran confidenza nei due precedenti impegni contro la nostra Camila Giorgi e contro Petra Martic, entrambe sconfitte straight sets. E due set facili sono bastati anche nell’incontro di oggi contro la numero 2 del tabellone, fallosa al limite dell’irritazione. Per onor di cronaca, va ricordato che la Zvonareva ha richiesto in più di un’occasione l’intervento del medico, per curare un fastidio alla caviglia. Non sappiamo quanto abbia pesato l’infortunio sulla prestazione della russa. Magari il trauma la costringerà a riposarsi per qualche tempo. Proprio quello che ci vuole, per rimettere insieme i pezzi di un puzzle frantumatosi in quest’ultimo mese di competizioni.

Venus all’antica. Ha almeno un paio di motivi per sorridere, Venus Williams. Come primo dato positivo, la prestazione “alla vecchia maniera” contro Maria Jose Martinez Sanchez, annichilita con un 60 62 in 61′ d’allenamento. E la seconda notizia positiva per lei è la sconfitta di Vera Zvonareva, che avrebbe dovuto incontrare nell’ottavo di finale. Ma la russa ha pensato bene di farsi strapazzare dalla Pirokova, e dunque sarà la bulgara la prossima avversaria della pentacampionessa di Wimbledon (lo scorso anno Tsvetana vinse contro Venus nei quarti di finale). La quale, come accennatto, ha ritrovato il devastante impatto sulla pallina dopo la paura nel match contro la Date.

A ben vedere proprio le velocità e gli schemi della nipponica hanno aiutato l’americana nel suo incontro con la spagnola, altra esponente del gioco al volo. Ma se contro Kimiko, Venus aveva sofferto, contro Maria Jose è stata una passeggiata, perché la Williams non ha mai sofferto i “tagli” e gli attacchi della iberica, passata costantemente durante i 61 minuti di gioco. Di match in partita in partita Venus sta crescendo. Un bene per il suo torneo, un campanello d’allarme per le altre tenniste…

Azarenka batte Hantuchova. La numero 4 del draw Victoria Azarenka accede agli ottavi di finale (incontrerà la Petrova) grazie alla vittoria ottenuta su Daniela Hantuchova per 63 36 62. Una vittoria sofferta per la bielorussa (la prima, dopo due sconfitte contro la numero 23 del mondo) che ha dovuto fare i conti con la potenza dei colpi della slovacca. Sul punteggio di 2 a 1 del terzo set la partita si è interrotta a causa della pioggia, e ripresa sotto al tetto del Centrale una quarantina di minuti dopo. Un break fondamentale per Victoria, che ha riorganizzato il suo gioco in forte imbarazzo prima dello stop. Nella sezione “indoor” invece, la numero 4 del tabellone ha subito breakkato l’avversaria, amministrando con tranquillità l’incontro fino al match point.

Masha non perdona. Sedicesimi di finale centrati per Maria Sharapova, n.5 del draw. Nel match posticipato ad oggi dopo i soliti ritardi legati alla pioggia che sta rallentando soprattutto il tabellone femminile, la russa ha sconfitto Laura Robson che, insieme alla Balthacha, era l’ultima rappresentante britannica ancora in gara nello Slam londinese. Da domani gli inglesi dovranno dunque travore nelle straniere le loro beniamine, dato che sia Elena (contro la Peng) sia la wild card Laura, sono state estromesse dal torneo.

Sconfitta sì, ma con tanto onore, Laura Robson. Nella cornice del Campo numero 1 e al cospetto di una vincitrice dei Championships la mancina inglese ha giocato il suo miglior tennis, mettendo ripetutamente paura alla Sharapova e entusiasmando il pubblico. Grazie agli ottimi colpi d’anticipo la Robson, che conosce alla perfezione la superficie verde abitando a pochi metri dall’All England Tennis Club, ha fatto match pari contro la numero 6 del mondo. Anzi, nel primo parziale, Laura è stata sempre avanti, arrivando fino al 4-1 prima di subire il ritorno della Sharapova. Il set, rimasto in equilibrio fino al tie break, ha poi preso la strada di Nyagan (7-4).

Più semplice il compito di Maria nel secondo set, nel quale la pesantezza della sua palla ha azzerato game dopo game le velleità della Robson, cui va comunque dato atto di averci provato, recuperando un break prima di arrendersi 6-3.

Nadia e Yanina agli ottavi. Hanno già inserito il loro nome fra le migliori sedici della 125esima edizione di Wimbledon Yanina Wickmayer (n.19) e Nadia Petrova. In modo molto diverso, perché se la belga è stata autrice di una bella rimonta nel match divertente contro Svetlana Kuznetsova (battuta 46 63 64), la russa si è imposta con facilità su Kateryna Bondarenko, sconfitta 63 62.

Peng in rimonta. Ci ha provato Elena Balthacha a regalare un sorriso al pubblico inglese. La numero 68 del ranking, nata a Kiev ma portacolori della Union Jack, ha fatto partita pari con Shuai Peng (n.20 del tabellone) sul gremito Campo 18 . Dopo aver vinto il primo set con il suo tennis potente, Elena ha subito l’inevitabile ritorno della cinese, impostasi 62 nel secondo parziale. Nella partita decisiva le due tenniste hanno giocato al massimo delle loro potenzialità, fino al 6-5 Peng servizio Baltacha. Nel dodicesimo game l’inglese ha picchiato forte, annullando anche tre match point, ma la cinese ha trovato all’ennesimo vantaggio la palla che l’ha proietta al terzo round della kermesse inglese, dove incontrerà la Czink, carnefice al primo turno della Stosur.

I risultati della quinta giornata di Wimbledon (tabellone femminile)

Secondo round

Caroline Wozniacki (n.1) b. Virginie Razzano 61 63
Shuai Peng (n.20) b. Elena Baltacha 46 62 75
Maria Sharapova (n.5) b. Laura Robson 76(4) 63
Marion Bartoli (n.9) b. Lourdes Dominguez Lino 46 75 62

Terzo Round

Venus Williams (n.23) b. Maria Jose Martinez Sanchez 60 62
Nadia Petrova b. Katerina Bondarenko 63 62
Victoria Azarenka (n.4) b. Daniela Hantuchova (n.25) 63 36 62
Yanina Wickmayer (n.19) b. Svetlana Kuznetsova (n.12) 46 63 64
Tsvetana Pironkova (n.32) b. Vera Zvonareva 62 63
Ksenia Pervak b. Andrea Petkovic (n.11) 64 76(2)
Petra Kvitova (n.8) b. Roverta Vinci (n.29) 63 63

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